Certificato di proprietà digitale: istruzioni per l’uso

Viaggiare in automobile in sicurezza significa:

  • avere pneumatici in regola: lo sai che il cambio gomme invernali è previsto entro il 15 novembre?;
  • fare un pensierino sull’installazione della scatola nera;
  • prestare attenzione all’igiene del proprio mezzo.

E questo è quasi scontato ma dovrebbero essere altrettanto scontato che, viaggiare sicuri significa anche essere in regola con la documentazione…

Ciò vuol dire non solo eseguire nel rispetto del Codice della strada e dalla legge tagliandi e revisioni nei tempi previsti ma anche custodire:

  • La carta di circolazione: è il documento necessario alla circolazione del veicolo che il conducente deve sempre portare nel veicolo per poter circolare. E’ rilasciata dalla Motorizzazione civile;
  • Il certificato di proprietà: è il documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo ed è rilasciato dalle unità territoriali dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Non è un documento necessario per la circolazione del veicolo, ma deve essere custodito con cura dal proprietario del veicolo (è opportuno venga conservato in casa piuttosto che nell’autovettura) ed è necessario per presentare ogni successiva richiesta al PRA.

Oggi vi parliamo nel dettaglio di quest’ultimo documento che dal 2015 è diventato digitale.

Eh sì, l’evoluzione 2.0 è entrata anche nel mondo delle autovetture!

Parola di ACI:

“Dal 5 ottobre 2015, il Certificato di Proprietà viene rilasciato dal PRA esclusivamente in modalità digitale sostituendo progressivamente, per le formalità richieste dalla suddetta data in poi, l’attuale documento cartaceo. La digitalizzazione del Certificato di Proprietà è in linea con le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (D. lgs n. 82/2005 e s.m.)  e comporta una serie di vantaggi per il cittadino in quanto il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) non può più essere smarrito o sottratto e, quindi, non dovrà più essere richiesto al PRA il duplicato con evidente risparmio di tempo e denaro. Inoltre vengono garantiti maggiori livelli di sicurezza del documento che non potrà più essere contraffatto.”

Il documento presenta tutti i requisiti della precedente versione cartacea:

  • i dati del veicolo;
  • i dati dell’intestazione;
  • eventuali ipoteche o gravami iscritti sul veicolo.

Richiederlo è facile, basta il tuo smartphone. alvolante.it lo spiega in 3 passaggi:

  • Con un telefonino abilitato, si inquadra il codice QR nella ricevuta e il documento viene visualizzato.
  • Collegatisi al sito web indicato nella ricevuta e inserito il codice fornito, si può scaricare il documento.
  • Tramite la funzione “consulta il certificato di proprietà digitale” nell’apposita sezione https://iservizi.aci.it/consultacdpd/del sito it, si accede al documento.

Quali sono le novità e i vantaggi in caso di acquisto un veicolo, nuovo o usato che sia?

  1. Non riceverai più il certificato di proprietà cartaceoma solo una ricevuta dell’avvenuta registrazione
  2. La ricevuta di avvenuta registrazione conterrà il codice di accesso personalizzato, una password, necessaria per potersi collegare in qualsiasi momento all’archivio dell’ACI, visualizzare il certificato e avere informazioni sicure e non falsificabili sulla proprietà
  3. La lettura digitale del certificato di proprietà potrà essere fatta tramite cellulare o smartphonecon la lettura del QR-code della ricevuta o digitando il codice di accesso personalizzato dopo essersi collegati all’indirizzo web che è sulla ricevuta che è stata rilasciata in sede di acquisto dell’autoveicolo oppure tramite la funzione “Consulta il Certificato di Proprietà Digitale” sul sito ACI.

Lo sappiamo, ti starai chiedendo: l’ennesimo codice da ricordare?!?!?

Eh già, anche qui c’è un codice di accesso da non dimenticare.

Cosa succede se lo perdi?

Nulla di grave perché è possibile chiedere una ristampa gratuita rivolgendosi direttamente allo Sportello Telematico Automobilistico (STA) che l’ha rilasciata precedentemente.

Gli STA si trovano:

  1. nelle sedi ACI (PRA);
  2. negli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  3. presso le delegazioni degli Automobile Club;
  4. presso le agenzie di pratiche auto abilitate al servizio.

Infine, amici delle news di Stefancar, chiediamoci: “Perché con il certificato di proprietà digitale gli italiani risparmieranno complessivamente 4,5 milioni di euro?”

La risposta ancora una volta la dà il PRA che ha calcolato che con la digitalizzazione gli italiani risparmieranno complessivamente 4,5 milioni di euro: non verranno più utilizzati 30 milioni di fogli di carta oltre che tonnellate di inchiostro.

Se a questo aggiungiamo la diminuzione di rischi di smarrimento, furto o deterioramento dei circa 300mila italiani che perdono il certificato di proprietà cartaceo ogni anno e che, fatta la denuncia, richiedono il duplicato con evidenti sprechi di tempo e di denaro, si presume che tantissimi saranno i vantaggi.

E’ importante che la tua automobile sia in regola in ogni suo aspetto e formalità e noi di Officina Di Santo siamo qui per tirare a lucido il tuo bolide.

Hai bisogno di un preventivo?

La revisione si avvicina?

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La nostra risposta è affermativa: sì, con noi puoi fare tutto questo!

Vieni a trovarci a San Salvo in via Marisa Bellisario, 6 oppure chiamaci 0873 343270; 0873 344056 o mandaci una mail: info@autofficinadisanto.it.

Fidati, la tua macchina con noi ti farà sempre viaggiare sicuro.

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